un libro di Massimo Messa (ex Comit Milano): RACCONTI IMPREVEDIBILI (2015)
In esso l'autore raccoglie 20 brevi racconti, punti di vista estremi, imprevedibili, che non saprebbe "affrontare su narrazioni più ampie".

 

 

 

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NOTA DELL'AUTORE
Da saggista a romanziere a scrittore di racconti: una corsa in discesa, uno slalom speciale? La prima risposta che percepisco è la libertà di sperimentare. Un romanzo è un lavoro che dura mesi, quello di un racconto giorni, settimane. Possiamo sperimentare stili differenti, generi nuovi (questa volta ho voluto provare "l'effetto domino"), prenderci carico di personaggi con cui non potremmo convivere a lungo. Questo per me è un fattore abbastanza primario. Con i personaggi dei miei romanzi, si diceva, ho dovuto convivere per mesi, sostituire alla mia la loro maniera di vedere il mondo. Perché siano dei buoni personaggi devono avere difetti e lati oscuri. In ogni caso ho dovuto reggere psicologicamente stretti e intensi legami. I racconti presuppongono convivenze minori, meno durature. Quindi, scrivendoli, posso sperimentare anche punti di vista estremi, imprevedibili, che non saprei affrontare su narrazioni più ampie.
L'autore.
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piazzascala.it - febbraio 2016