Consulenza fiscale a cura di Pasqualino Pontesi, Dottore commercialista.

Articolo pubblicato su “il Quotidiano del Sud” di domenica 21 gennaio 2018

 

Il Fisco sale sui mezzi pubblici
 

 

La Legge di Bilancio 2018 ha reintrodotto stabilmente la detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute nell’anno in corso relative all’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico. L’agevolazione fiscale, già in vigore nei soli anni 2008 e 2009, si calcola entro il limite di spesa massimo pari a 250 euro e può essere fatta valere nella dichiarazione riguardante i redditi del 2018, che verrà presentata il prossimo anno con il modello 730/2019 o Redditi/2019. Se, come probabile, sarà confermata l’interpretazione fornita dal Fisco in occasione della precedente versione, l’importo massimo detraibile di 250 euro va riferito cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per il proprio abbonamento e per quello dei familiari a carico. Il beneficio massimo sarà quindi pari a 47,50 euro in meno di Irpef, il 19% di 250 euro, e l’utilizzo è ammesso entro i limiti di capienza dell’imposta dovuta. In altri termini, se l’Irpef da versare non sarà sufficiente per lo sconto, perché inferiore a 47,50 euro, la detrazione si limiterà all’importo dell’Irpef e quanto non utilizzato non potrà essere rinviato all’anno successivo. L’agevolazione può essere usufruita da chi utilizza mezzi di trasporto pubblico per i trasferimenti in ambito urbano ed extraurbano individuando come beneficiari i lavoratori, gli studenti e i pensionati. Il bonus fiscale spetta esclusivamente per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale (treni, autobus, tram, metropolitane) sottoscritti e pagati nel 2018, restando escluse le altre spese di viaggio certificate che implicano un uso episodico del trasporto pubblico. Per abbonamento, ai fini fiscali, si intende un titolo di trasporto che consenta al titolare di effettuare un numero illimitato di viaggi, per più giorni, su un determinato percorso o sull’intera rete, in un periodo di tempo specificato. Per servizi di trasporto pubblico locale, regionale o interregionale si intendono quelli aventi ad oggetto trasporto di persone resi da enti pubblici o da soggetti privati affidatari del settore pubblico sulla base di concessioni o autorizzazioni. Restano quindi esclusi dal beneficio i titoli di viaggio che abbiano una durata oraria e le carte che includono ulteriori servizi rispetto a quelli di trasporto come ad esempio le carte turistiche che permettono l’ingresso anche a parchi, musei e spettacoli. I contribuenti per ottenere l’agevolazione fiscale devono esibire, in occasione della compilazione della dichiarazione dei redditi, il titolo di viaggio al Caf o all’intermediario abilitato. E’ indispensabile quindi conservare l’abbonamento, tenendo presente che questo ultimo deve contenere i dati completi della ditta emittente, la descrizione del tipo di trasporto, l’ammontare del corrispettivo, il numero progressivo e la data di emissione.<<<<<

 

 

 

 

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piazzascala.it - gennaio 2018